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A breve l'ultima e centesima Pagani Huayra prodotta

4 May 2018
di Tommaso Ferrari
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    Il prossimo mese sarà svelata la 'Ultimo', ultimo esemplare della supercar Pagani

    I 100 esemplari previsti di Pagani Huayra Coupé stanno per giungere al termine. Sigh. La supercar erede della Zonda creata dal geniale Horacio Pagani è stata prodotta nella sua ultima versione, parecchio diversa dalle novantanove che l’hanno preceduta. Quest’esemplare infatti verrà chiamato casualmente “L’ultimo” e omaggerà il successo di questa incredibile vettura spinta dal famoso V12 twin turbo da 6.0 litri costruito appositamente da AMG. La ‘Ultimo’ verrà svelata a Giugno, ma nel frattempo possiamo osservare i rendering di ciò che il futuro proprietario (Brett Davis, proprietario di Prestige Imports a Miami) si ritroverà fra le mani. E sembra tutto molto positivo. La livrea riprende quella della Mercedes che corre in Formula Uno guidata da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, con linee color verde acqua per i cerchioni, lo splitter frontale, l’estrattore posteriore (ripresi dal pacchetto Tempesta) e la parte inferiore della carrozzeria, mentre il cofano motore è percorso interamente da una magnifica presa d’aria come quella che troviamo sulla Zonda Cinque.

    A breve l'ultima e centesima Pagani Huayra prodotta

    Anche gli interni riprendono il particolare verde della carrozzeria, con sedili bianchi a contrasto con portiere, cruscotto, tunnel centrale e dettagli rivestiti in pelle color verde acqua. Per quanto riguarda il motore, voci dicono che il 6.0 litri V12 bi turbo gioverà di tutte le modifiche apportate alla Huayra BC raggiungendo quasi 800 cavalli (o perlomeno i 764 della Roadster), ma se così non fosse il proprietario non sarà così dispiaciuto con soli 730… A tenere a bada il motore ci penserà un’ala posteriore fissa insieme ai flap mobili posteriori e gli enormi dischi Brembo, ed il solito differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico. E’ triste vedere chiuso un capitolo di un’auto così significativa per Pagani e per il mondo delle supercar, ma calcolando la passione di Horacio – e il suo fiuto per gli affari – speriamo che si ripeta la stessa cerimonia di addio della Zonda, che avrebbe dovuto concludersi anni fa e che invece continua a regalarci la Zonda 760 RS, la Revoluciòn, la Barchetta… e via dicendo. Tutta questa arte su ruote è come sempre costituita da titanio, carbonio, alluminio lavorato a mano e sarà prodotta come one-off, ma speriamo Horacio perda nuovamente il conto delle auto effettivamente prodotte…

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