x

Sempre in contatto con la tua passione?

Iscriviti alla newsletter

Lotus affila le armi. Porsche e Ferrari, siete avvisate

4 dicembre 2017
di Davide Saporiti
C'erano una volta cinque nuove Lotus... Ci saranno ancora? Cosa resterà della Lotus attuale?

Vi ricordate il Salone di Ginevra di sette anni fa? All'epoca, a capo di Lotus c'era il controverso Dany Bahar, protagonista di uno dei capitoli meno felici dell'azienda di Hethel ma anche di quello che invece avrebbe potuto essere uno dei più entusiasmanti: a Ginevra, infatti, arrivarono i prototipi di vetture Lotus del tutto nuove, fra cui Elan, Esprit, Elite e addirittura la berlina Eterne, per non parlare del progetto di un V8 sviluppato da zero per stuzzicare Ferrari e McLaren. Un progetto faraonico destinato inevitabilmente a crollare come un castello di carte, a causa di fondamenta a dir poco fragili e della scarsa affidabilità dello stesso Bahar, destituito dal suo ruolo nel 2012.

Da allora tutto nel dimenticatoio e Lotus che in qualche modo resta a galla, con Proton che spreme fino all'ultima goccia il potenziale della gamma, che però invecchia rapidamente. Serve una svolta e pare proprio che con il nuovo proprietario Geely ci siano i presupposti perché quel sogno del 2010 possa diventare realtà. Geely ha il denaro necessario e la "cugina" Volvo, appartenente ormai da qualche anno allo stesso gruppo, ha il know how, le piattaforme e i motori necessari. "Stiamo preparando un piano per riportare Lotus ai fasti di un tempo, quando era uno dei marchi top nel segmento delle sportive di lusso, assieme a Ferrari e Porsche" dice il capo di Geely An Cong Hui.

Un sacrificio indispensabile

Lotus affila le armi. Porsche e Ferrari, siete avvisate

Paradossalmente, come abbiamo visto, la rivoluzione partirà da un SUV. Un passo doloroso ma necessario perché, purtroppo, in un certo senso è attraverso i SUV che si realizzano le sportive: solo con i profitti garantiti da vetture dai grandi numeri di produzione si possono progettare e realizzare vetture più appassionanti ma decisamente più esclusive. Lo hanno fatto praticamente tutti, a partire da Porsche per finire con Lamborghini (a proposito, stasera ore 19.00 tenete d'occhio il sito). La decisione è praticamente presa, resta solo da decidere su quale piattaforma svilupparlo, ma il candidato più ovvio sembra essere la Compact Modular Architecture di Volvo XC40 e Lynk&Co 01, una piattaforma progettata per numerose applicazioni, comprese elevate prestazioni e trazione posteriore.

Le Lotus che avremmo conosciuto se solo...

Nonostante tutto, il piano di Bahar era ambizioso: la nuova Lotus Esprit avrebbe dovuto debuttare nel 2013, con motore centrale V8 di 5.0 litri e compressore volumetrico per un totale di 620 Cv e 720 Nm di coppia, 1450 kg e prezzo di circa 110.000 Euro; l'anno successivo sarebbe uscita un'altra motore centrale, la Elan, con V6 di 4.0 litri e compressore volumetrico, 450 Cv e 1300 kg, una vettura intermedia da circa 80.000 Euro destinata ad attrarre nuovi clienti Lotus; l'Elite sarebbe stata una coupé-cabriolet 2+2 a tetto rigido con lo stesso V8 della Esprit, peso di 1650 kg e antagonista della Ferrari California, a un prezzo di 130.000 Euro circa; la nuova Elise sarebbe arrivata nel 2015, con un 2.0 litri da 320 Cv e 330 Nm e peso di 1100 kg circa, con cambio manuale e doppia frizione optional, a un prezzo base di 50.000 Euro circa; per non parlare delal Eterne, una elegante berlina con il motore di Esprit o Elite e trazione integrale optional, a un prezzo di circa 150.000 Euro. Geely vorrà rispolverare tale progetto o rubarne qualche spunto?

La vera domanda, però, è questa: che fine faranno le Lotus come le conosciamo oggi? Per quanto la Evora sia una fantastica vettura e l'idea di una futura, modernissima Esprit in grado di reggere il confronto con una 488 aumenti la salivazione, c'è da temere per le sorti delle purissime, le leggere ed essenziali Elise ed Exige, che rischiano di ingrassare e di perdere il contatto con il proprio retaggio, assieme al feedback del loro telaio e del loro sterzo. Vetture non economiche, ma di certo non costose quanto le vetture di lusso cui riescono a tenere testa, rappresentando quindi una via relativamente accessibile alle grandi prestazioni. Andiamo verso un futuro di normative sempre più restrittive, sia in termini d'inquinamento che di sicurezza attiva e passiva e il cliente medio sembra accettare con sempre meno entusiasmo l'idea di accucciarsi all'interno del magnifico abitacolo di una Elise attuale. Speriamo in ogni caso che nel futuro di Lotus ci sia ancora spazio per chi cerca ciò che davvero conta: la purezza, il feeling, l'anima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sposta