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Inchiniamoci di fronte alla nuova Lancia Delta Futurista

5 September 2018
di Tommaso Ferrari
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    Amos Automobili reinterpreta la Delta HF Integrale senza stravolgerla, in uno dei migliori Resto-mod di sempre

    Basta parlare di ‘Delta’ a qualunque appassionato di auto per far battere il cuore un po’ più forte. Quella Lancia Delta HF Integrale che fosse Evo 1, 2 o 16 valvole rimane nell’immaginario collettivo come una regina, la gloriosa vincitrice di mille battaglie su sterrato, neve o asfalto. Ma anche al di fuori delle competizioni la Delta regalava brividi. Rumorosa, fisica, impegnativa e entusiasmante da guidare, in una parola: viva. Abbiamo sempre sognato un ritorno in grande stile di quel modello (e no, non è successo nel 2008) ma nonostante i rendering si sprecassero nessuno osava tentare una produzione limitata vista la delicatezza dell’argomento. Qualcuno però l’ha fatto. Eugenio Amos, fondatore della Amos Automobili ha avuto una soluzione semplicissima ma geniale: invece di ricreare un modello completamente nuovo che difficilmente sarebbe stato all’altezza della gloriosa antenata si è ispirato a marchi come la Eagle e Singer per creare qualcosa di fantastico, per il banale fatto che la nuova ‘Lancia Delta Futurista’ è basata proprio sulla vecchia Delta.

    Inchiniamoci di fronte alla nuova Lancia Delta Futurista

    Da qui le modifiche sono infinite: la carrozzeria diventa a tre porte, i pannelli in acciaio sono rifatti e molti son sostituiti con parti in fibra di carbonio (il peso è 90 chili in meno dell’originale), il telaio viene rinforzato e i cerchi – che calzano Pirelli Pzero Trofeo – da 18 pollici hanno un design esclusivo a turbina che rimanda ai fantastici Montecarlo. Gli interni al pari degli esterni sono stati rifatti rispettando il modello originale: alluminio, carbonio e alcantara ricoprono un cruscotto che è ancora quello della Delta originale, compresi i meravigliosi quadranti gialli ruotati e i comodissimi sedili Recaro risagomati. Io la comprerei anche solo per quel minaccioso pulsante degli abbaglianti.

    Inchiniamoci di fronte alla nuova Lancia Delta Futurista

    Oh e per il motore: a quanto pare il quattro cilindri turbo rimane ma rielaborato dalla Autotecnica con intercooler, radiatore, impianto di scarico e aspirazione rifatti per un totale di circa 330 cavalli che devono muovere solo 1.250 chili di peso. Eugenio Amos in pratica ha scritto una lettera d’amore alla Delta, non ha osato stravolgerla ma semplicemente migliorarla rendendola se possibile ancora più bella, aggressiva e incredibile da guidare. Chapeau. L’unica nota dolente è il prezzo, 300.000 euro per soli 20 esemplari, di cui uno prenotato nientemeno che dal fondatore della Singer, tanto per capirci… . Noi comuni mortali dovremo accontentarci di vedere la Delta di Amos presentata domani al pubblico del Grand Basel, ma finalmente possiamo dire che il Deltone è tornato.

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