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La meravigliosa Ferrari F355

30 November 2017
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    Un tuffo nel passato a bordo di una delle Ferrari V8 più spettacolari di sempre

    Lo spartiacque fra la vecchia e la nuova Ferrari, fra i V8 classici e le supercar di oggi, l'ultima Ferrari costruita a mano, ma la prima dotata di una vera, nuova tecnologia. Con la 348 che arranca – anche a causa di una certa Honda NSX che rivoluziona il concetto di supercar quotidiana – (anni dopo, Montezemolo la definirà "un'auto di m...", è ora di una ventata d'aria fresca ed è così che, nel 1994, debutta a Ginevra la Ferrari F355, in versione Berlinetta o GTS con tetto amovibile, seguite dalla cabriolet un anno dopo. Cambio manuale per le prime e, nel 1997, debutta il cambio F1, il primo cambio robotizzato stradale derivato dalle corse, nato dall'esperienza accumulata fin dal debutto di tale tecnologia nel 1989.

    Dalle corse e dai motori V12 di Formula 1 derivano anche le cinque valvole per cilindro, che contribuivano ad alzare il regime di rotazione fino a 8500 spaventosi giri/min. La cilindrata aumenta a 3.5 litri, i cavalli a 380 e, di conseguenza, la F355 fu la vettura dotata del motore aspirato con la più alta potenza specifica per litro. La F355 poteva contare anche su un telaio aggiornato, ammortizzatori elettronici e servosterzo. L'aerodinamica era più curata, con un piccolo spoiler e il fondo piatto. Maranello ha sfornato 11.273 Ferrari F355, ma nessuna F355 Challenge Stradale a dispetto della versione da corsa. L'unica possibilità per il cliente di godere di maggiori prestazioni era optare per il pacchetto Fiorano, con uno sterzo più veloce.

    Al volante di un sogno

    La meravigliosa Ferrari F355

    L'abitacolo proiettato in avanti, il muso che affonda nell'asfalto, i fari a scomparsa, i fianchi prosperosi e quel culetto sexy. Se poi è rossa e con interni color crema, è il classico dei classici. Più Ferrari di così, non si può. E non parliamo di quella leva del cambio sospesa sulla griglia che sembra pregarti di strapazzarla. Guidarla è facile e speciale. Niente rete di protezione qui, ma non è un problema, perlomeno non sull'asciutto. La frizione è leggera e l'auto procede con leggerezza, fra cambi marcia deliziosi, senza "click-clack" ma con uno stridìo di elementi metallici che interagiscono e si fondono alla perfezione.

    Quel V8 ad albero piatto non suona così piacevole quando ci si limita a passeggiare; ma superati i 5500 giri possiamo decisamente definirlo musicale, anche perché è quello il momento in cui la F355 prende vita ed accelera con vera determinazione. Per farla viaggiare davvero, bisogna spingerla fra i 6000 e gli 8000 giri e qui è il Paradiso, con il motore che gira all'infinito e il suo ululato che riempie l'abitacolo. Basta un chilometro per capire che la F355 è un'altra cosa rispetto alla 348, malleabile, tutta da esplorare, ben piantata a terra e con pneumatici che offrono un grip generoso. Lo sterzo è leggero il giusto e la F355 si guida in punta di dita.

    Possederne una

    Il mercato attuale delle Ferrari F355 sembra posizionato su una media di circa 75.000 Euro, con il primo prezzo sui 60.000 ed esemplari quasi intonsi che passano abbondantemente i 100.000 Euro, specie se si tratta di cabriolet. Considerato che fino a sei o sette anni fa potevamo trovare una 355 a meno di 45.000 Euro, è evidente che anche questa Ferrari stia aumentando di valore.

    Certo possederne una non è impresa facile. Al di là dell'acquisto e delle tasse (ringraziamo il Governo che ha ripristinato il bollo per le ultraventennali), la F355 sembra universalmente riconosciuta come una delle Ferrari più assetate di sangue di sempre. Come raccontano alcuni proprietari ed esperti, i problemi principali sono quelli della sostituzione delle cinghie di distribuzione e della totale revisione del motore ogni 3-5 anni, della delicatezza dei collettori di scarico, delle guide valvole, delle plastiche degli interni soggette ad usura.

    Va detto però che la questione è oggetto di dibattito costante, più o meno quanto quello sull'esistenza di un dio creatore dell'Universo; alcuni meccanici, ad esempio, sostengono che per la sostituzione delle famose cinghie di distribuzione non sia necessario muovere il motore, ma che sia sufficiente asportare il solo serbatoio e che il resto dei problemi sia prevenibile semplicemente assicurandosi che il venditore abbia effettuato regolare manutenzione e verifica. In ogni caso, stiamo parlando di una Ferrari ed è pacifico che il vostro meccanico e, soprattutto, i pezzi di ricambio, non saranno economici quanto quelli di una Nissan Micra. Come disse quel tale, "non puoi attribuire un prezzo all'auto più bella del mondo. Sarà il curatore fallimentare a farlo".

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