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La Ferrari F2001 di Schumacher come un capolavoro d'arte moderna

29 September 2017
di Davide Saporiti
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    L'auto con cui Michael Schumacher vinse il GP di Monaco sarà battuta all'asta assieme ad opere di Warhol, Basquiat e Johns

    Non seguo la F1. Mi annoia. Soprattutto ora che certe regole e le motorizzazioni la rendono ancora più ridicola di un blocco del traffico domenicale. Ma ricordo bene il 2001. Soprattutto, ricordo i V10 di 3.0 litri. E ricordo Michael Schumacher.

    Avevo ventun anni e la domenica andavo a pranzo a casa della mia ragazza, poi si guardava il GP e quasi sempre c'era una Rossa davanti. Come al Gran Premio di Montecarlo. Era tutto più facile, eravamo giovani, le nostre famiglie erano ancora al completo e non immaginavamo nemmeno - né noi, né Michael - come sarebbe finita.

    Probabilmente è per questo che la Ferrari F2001 s/n 211 mi commuove. La guardo e la semplicità della sua aerodinamica e l'ingenuità degli intagli sui battistrada mi fanno avvertire tutto il peso di questi sedici anni. Avessi i 4 milioni di Euro che probabilmente quest'auto raccoglierà alla prossima asta di Sotheby's "Contemporary Art Evening Auction" a New York, la comprerei. Sarà in bella mostra con altre opere d'arte moderna della stregua di "Dollar Sign" di Anry Warhol o "Flash in Naples" di Basquiat o "A B Tower" di Richter.

    Ma, detto fra noi, quella Ferrari è tutto un altro pianeta.

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