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Il senso di un V6 Jaguar in una MX-5: Rocketeer MX-5 V6

18 ottobre 2017
di Davide Saporiti
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    La Rocketeer monta una V6 Jaguar di 3.0 litri. Eresia o genio? Andiamo a scoprirlo

    Il mio amico Beppe è alla terza Mazda MX-5 e ancora si lamenta che va poco. Io continuo a ripetergli che, a mio parere, la sua auto è perfetta così com'è, ma temo che sia fiato sprecato; prima o poi, comincerà a infilare quelle manacce nel cofano. Combinazione, mentre io e Beppe discutiamo, in Inghilterra Antony Ingram prova la Rocketeer Mazda MX-5 V6, la vettura di Bruce Southey e Tom Bullick. Che sia ciò che Beppe va cercando? Vediamolo.

    Rocketeer

    di Antony Ingram

    E' il nome dell'azienda di Bruce e Tom, gente che nei capannoni sperimenta e progetta, con un metodo molto diverso dal "vero" lavoro di Bruce, designer Ford. Fa una smorfia quando gli dico che c'è un sacco di spazio attorno a quel bestione di V6 sotto al cofano della loro MX-5 NA. Le apparenze ingannano: una frase che illustra perfettamente le difficoltà incontrate da Bruce e Tom nell'infilare quel Jaguar nella piccola roadster giapponese.

    Ma loro sanno quello che fanno: hanno effettuato una scansione laser e realizzato un adattatore progettato in digitale, per cui sembra tutto di serie. Noi l'abbiamo provata senza, ma l'auto finita disporrà di un paio di collettori di aspirazione in carbonio progettati al CAD e prototipati in varie versioni che consentiranno al V6 di erogare ancora più potenza dei 240 Cv di serie. Senza spazio per respirare, i corpi farfallati non sono la migliore soluzione. Il motore è un 3.0 litri AJ-V6, progettato in collaborazione con Porsche. Ha monoblocco in alluminio e non in ghisa come quello di Mazda. In altre parole, quel V6 è più leggero del 1.8 Mazda, di 5 kg. Rocketeer ha considerato di lasciare il cambio Jaguar, un cambio ideale perché economico, ma quello di Mazda è decisamente più che adatto al compito di gestire la potenza (Bruce precisa che gli scoppi del V6 sono più delicati sul cambio rispetto a quelli di un quattro cilindri). E' un ottimo cambio a cinque rapporti con finale di 4.1:1, ma stanno considerando di adottare un differenziale un po' meno aggressivo.

    Il senso di un V6 Jaguar in una MX-5: Rocketeer MX-5 V6

    Com'è da guidare?

    Dal punto di vista estetico non c'è molto da dire, perché l'auto, da fuori, è perfettamente di serie. Il V6 richiede un filo di confidenza, perché è un pre-serie scorbutico a freddo e nell'apertura repentina del gas. Ma diavolo se suona bene. Un ringhio ricco e gutturale. Ogni leggero input dell'acceleratore è una risposta immediata e, benché i nuovi collettori possano smussare un po' questo aspetto, il carattere definitivo sarà accomodante ai bassi e indiavolato al limitatore. Oggi abbiamo un tetto di 6000 giri/min, ma è sufficiente per saggiare il passo di questa ringhiante MX-5, avvolti da una delle migliori colonne sonore che ho ascoltato negli ultimi anni. E, ciò che è meglio, non perdi nulla di ciò che è la MX-5. Motore leggero significa handling invariato – benché la tua abilità nel gestire la vettura di gas cresca esponenzialmente – e la potenza extra non è troppo elevata per il telaio originale. Puoi scegliere di goderti il naturale equilibrio della MX-5, fare l'idiota, rombare in giro tutto il giorno in quinta sfruttando la coppia... c'è solo l'imbarazzo della scelta.

    Ma i prezzi..?

    Insomma, forse Beppe non ha tutti i torti. Ma quanto costa questo swap? Bé, non è economico: £7194 (ad oggi, poco più di 8000 Euro), auto donatrice e motore NON compresi. Ma quando la guidi, dice Ingram, il gioco vale la candela.

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