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Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?

28 September 2017
a cura della redazione
Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?
Opinioni contrastanti sull'utilità di questo impianto famoso in tutto il mondo. Davvero è fondamentale per affinare le qualità di una vettura stradale?

Qui ad evo, la discussione non finisce mai. C'è chi non ne può più di questa interminabile gara a chi ce l'ha più lungo e chi, in questa gara, ci vede un bel confronto a viso aperto fra le case automobilistiche, benché siamo tutti concordi sulla necessità di regolamentare tale confronto per renderlo più credibile. Ma cosa ha fatto per noi il Nurburgring Nordschleife? Si dice spesso che sia il terreno più fertile per la coltura di nuove e sempre più performanti vetture, ma è davvero così?

Nordschleife sì

Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?

Secondo John Barker di evo UK, sì. Barker ricorda in particolare un evento GM che aveva l'intento di mostrare l'ottimo handling delle sue vetture: "Fecero così perché tale aspetto non era così evidente su strada. Erano gli anni '90, un'epoca in cui le francesi erano invidiate per il comfort e l'agilità, ed ecco che io e quattro manichini siamo dentro una Citroen ZX con la pancia che gratta alla compressione della Foxhole, a 140 km/h, con le sospensioni e lo sterzo a fine corsa. Spettacolo. Al giro successivo, l'Astra assorbe la compressione alla stessa velocità senza problemi, ma il resto del giro è stato poco interessante. Trovare il tallone d'Achille nell'handling delle vetture di produzione. Ecco a cosa serve il 'Ring.

"Per noi è un ottimo tracciato di test" ha detto Jos van As, responsabile della dinamica delle BMW. La casa bavarese prova in tutto il mondo, ma il test finale viene effettuato al 'Ring. "Non c'è luogo migliore, con scollinamenti e compressioni, 300 metri di dislivello e velocità media molto alta". Phil Talboys, responsabile al 'Ring per Jaguar Land Rover, concorda: "Puoi sviluppare un'auto al 'Ring o per il 'Ring". JLR, poi, non è lì solo per il tuning dinamico, ma anche soltanto per test di durata (ogni miglio al Nordschleife equivale a dodici su strada), perfezionamento dei controlli di stabilità, resistenza al surriscaldamento e test di frenata". Perché rappresenta un buon test? "La durata e la velocità: un giro da otto minuti prevede una velocità media di 145 km/h, ci sono sconnessioni e scollinamenti vari e il dislivello mette alla prova i freni nello scendere e la resistenza termica nel tornare su". Per JLR parliamo di 200.000 km/anno e 1.000.000 di km nell'area circostante il Nordschleife.

E i record al 'Ring?

Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?

Horst Von Saurma, giornalista di grande esperienza e specialista del 'Ring, ci offre un'altra prospettiva: "Il Nordschleife è uno dei pochi riferimenti universalmente riconosciuti, assieme allo 0-100 km/h e alla velocità massima". Concorda Thierry Landreau, ingegnere capo di Renault Sport, che ha imparato molto nell'affrontare il tentativo di record per le vetture a trazione anteriore: "Il 'Ring rappresenta una sfida unica nel suo genere, è il tracciato migliore per dimostrare la validità di un telaio – siamo riusciti ad eguagliare i tempi di vetture molto più potenti. Ma non abbiamo progettato la Mégane RS per il 'Ring, al Nordschleife abbiamo effettuato il test finale".

Certo alcuni tentano il record per ragioni di marketing, ma per i più il Nordschleife ha lo scopo di testare la sicurezza e la robustezza dei modelli che guidiamo quotidianamente. E questo, pensa Barker, è parte del motivo per cui esistono auto estremamente sicure come quell'Astra e altre più divertenti e agili come quella ZX.

Nordschleife no

Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?

Il collega di evo UK Colin Goodwin non concorda con Barker: "Una volta il Nurburgring Nordschleife era bello. Giravi finché ti finivano le gomme, l'auto stessa o... la fortuna. Pagavi il prossimo giro a quel tipo col marsupio. Ho persouna XK8 al Karussell e sfiorato il rail di un millimetro. Ho corso la 24h con una Caterham. Ma non è più il posto che era una volta. Ora la circolazione turistica è costosa e, quel che è peggio, la maggior parte del tempo lo passi al parcheggio o al bar ad aspettare che tirino su i resti di una moto o di un'auto".

"Ma ciò che mi delude particolarmente è che le case lo stanno sfruttando per il marketing. Ometto sempre volutamente di citare il fatto che un'auto sia stata "sviluppata al Nurburgring" o che abbia staccato un tempo particolarmente veloce lì dentro. Questa cosa dei record non ha mai avuto senso. Come diavolo facciamo a sapere se le regole vengano rispettate? Ah, ma serve a sviluppare le auto che guidiamo tutti i giorni, dicono i venditori. Balle. A me basta chiamare il leggendario telaista Matt Becker, figlio dell'ancora più leggendario Roger Becker; sono stati entrambi uomini Lotus e il primo ora è ad Aston Martin. E non ricordo alcun riferimento al Nurburgring a qualsivoglia presentazione Lotus".

"Prendiamo la Esprit Sport 300, una delle migliori auto che abbia mai guidato. Non è mai stata sulle colline dell'Eifel. 'Di recente ci siamo stati al 'Ring' dice Becker, 'ma di solito per test di frenata o stabilità alle alte velocità. Il problema è che preparare un'auto per essere perfetta al 'Ring comporta doverla ritarare per la guida sulle strade di tutti i giorni'".

Il Nurburgring Nordschleife non serve a nulla. O sì?

Goodwin ha chiamato Porsche per informarsi su quanto tempo investa la casa di Stoccarda al 'Ring per lo sviluppo delle sue vetture. "Non molto" è stata la risposta. "Sfruttiamo le strade lì attorno, il centro di Weissach e molte altre aree del mondo per test ad alte e basse temperature su condizioni stradali differenti".

"Qui a Barcellona ci sono 28 gradi" dice McLaren, "e al 'Ring piove. Ecco una delle ragioni per cui abbiamo un centro per i test in Spagna. Siamo un team relativamente piccolo e non abbiamo molto tempo per lo sviluppo, perciò non abbiamo tempo nemmeno per aspettare le migliori condizioni meteo. Le nostre migliori vetture – 675LT e 570S – non hanno mai girato al Nordschleife. In veste di piloti è molto divertente andarci a girare, ma come impianto per i test ha un'utilità limitata".

Continua Goodwin: "Lo vedete il nesso? Queste aziende hanno costruito la loro reputazione sui loro prodotti. Non hanno bisogno di citare il 'Ring ogni due secondi. Compagnie come SEAT, Honda e, purtroppo, perfino Renault sono quelle che martellano di più con lo sviluppo al Nordschleife. Anche Porsche, ma attraverso nomi come Siffert, Redman, Attwood e Stommelen".

"Il marketing si sta insidiosamente infiltrando nell'ingegneria automobilistica e questa cosa mi fa imbestialire. Se gli ingegneri BMW M dicessero che la prossima M5 avesse 330 Cv e sistemi di raffreddamento più piccoli e leggeri, freni più leggeri, ecc., perché sarebbe più divertente da guidare, il reparto marketing li farebbe licenziare per non aver prodotto una vettura più potente della rivale da oltre 600 Cv Mercedes-AMG E63 S".

"L'iperbole del Nurburgring Nordschleife è solo un altro sintomo della stessa malattia. E' buffo: quel posto è stato costruito negli anni '20 per contrastare la disoccupazione e per dare all'industria automobilistica tedesca un impianto per i test – un po' come Brooklands 20 anni prima – ma negli anni in cui davvero serviva un circuito per affinare una vettura stradale, il 'Ring non veniva mai menzionato".

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