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Il kartodromo degli Schumacher soccombe all'industria mineraria

11 gennaio 2018
di Davide Saporiti
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    Il circuito di Kerpen-Manheim chiude. Diventerà una miniera di carbone

    "E non ci sarà un nuovo kartodromo" conferma Ralf Schumacher, fratello di Michael, ai giornalisti di Colonia. "Una ricerca congiunta con RWE non ha permesso di identificare un nuovo potenziale sito. E' un peccato, vanno persi una tradizione e il futuro di giovani piloti". Il kartodromo di Kerpen-Manheim, vicino a Colonia, dove Michael e il fratello Ralph hanno cominciato le loro carriere, diventerà una miniera di carbone.

    Veramente una ulteriore pessima notizia per lo sfortunato Michael Schumacher, tuttora convalescente nella sua residenza svizzera. Le sue precise condizioni, fra l'altro, non sono mai state rese note. Schumacher, ricorderete, ha avuto un brutto incidente sugli sci nel Dicembre 2013 e, da allora, il più stretto riserbo è stato mantenuto da famigliari, amici e portavoce. "Quel kartodromo è la mia casa" ha sempre detto.

    Il club del kartodromo ha attualmente 550 membri ed ha ricevuto la proposta di un indennizzo da parte di RWE, l'azienda mineraria che sfrutterà il giacimento. "Ma quello che ci serve è un circuito, senza quello non ci sarà più un club" dice il Presidente Gerhard Noack. Il kartodromo resterà attivo fino al 2020; dopodiché, i futuri piloti tedeschi di Formula 1 dovranno inaugurare la loro carriera altrove.

    Il kartodromo degli Schumacher soccombe all'industria mineraria

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