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La FIA decide di convertire il Rallycross all'elettrico

11 June 2018
di Tommaso Ferrari
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    Una scelta che per noi appassionati suona come l'ennesima perdita di emozioni...

    Sul numero di Evo che uscirà a breve avevamo appena finito di trattare e sviscerare l’affascinante mondo del Rallycross, dove C3, Fiesta, Polo, 208 etc vengono trasformate da innocenti compatte familiari a mostri a trazione integrale, cambio sequenziale, ammortizzatori dall’escursione folle e quasi 600 cavalli. Le vetture – che possono assomigliare alle loro controparti da WRC – competono sì su un percorso principalmente sterrato e parzialmente asfaltato, ma in circuito, e contro diversi avversari per volta. Il risultato ovviamente è spettacolare: salti, traversi infiniti, traiettorie impossibili e beh, numerosi ‘contatti’, fanno del Rallycross uno sport veramente coinvolgente anche solo da osservare. Ora però – stando a quanto aveva anticipato e riporta Autocar – la FIA ha brillantemente deciso di approvare un piano dove tutte le vetture del campionato diventeranno elettriche, con batterie in comune e uno schema standard per l’equipaggiamento. In pratica sarà come guardare il Rallycross senza l’audio sul televisore o il computer.

    La FIA decide di convertire il Rallycross all'elettrico

    Ovviamente le prestazioni e la potenza ci saranno eccome: ogni vettura sarà dotata di due batterie (una per asse, fornite dalla Williams) per una potenza totale di 670 cavalli e utilizzerà un telaio comune, sviluppato dalla compagnia francese Oreca, cui contratto sarà valido dal 2020 al 2023. E’ stato riferito che molte case, come Peugeot, Audi, Volkswagen, hanno espresso il desiderio di passare all’elettrico, ma visto il (non) successo riscosso fra gli appassionati dalla Formula E, ci chiediamo perché privare uno sport così affascinante di uno dei suoi elementi principali. Con batterie standard, telaio standard e una carrozzeria disegnata secondo gli stretti regolamenti della FIA certamente il Rallycross diventerà una disciplina più equa, dove il pilota potrà far ancor più la differenza, ma un po’ di emozione sarà persa. Le prestazioni saranno all’altezza delle equivalenti versioni a benzina, e non ci saranno problemi di autonomia, ma speriamo che le vetture di adesso potranno almeno continuare a correre in un campionato parallelo per gente più ‘ad alto numero di ottani’.

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