x

Sempre in contatto con la tua passione?

Iscriviti alla newsletter

Dopo il FUV, la Ferrari elettrica

17 January 2018
di Davide Saporiti
Dopo il FUV, la Ferrari elettrica
Sergio Marchionne parla chiaro al Salone di Detroit. Cambia il mercato, Ferrari si adegua

"Non svilupperemo una vettura completamente elettrica" aveva detto Michael Leiters, Ferrari Chief Technology Officer, al Salone di Parigi del 2016. Aggiungendo: "Siamo convinti che per noi sia giusto avere una ibrida V12, in quanto il suono è un elemento cruciale fra le caratteristiche di una Ferrari e i nostri clienti lo vogliono. L'ibrido è una tecnologia interessante, non per la riduzione delle emissioni, ma per le performance".

"Non vedrete mai una Ferrari elettrica, perché io non credo nelle vetture elettriche e non penso che rappresentino un importante passo avanti in materia di inquinamento. Ma stiamo lavorando molto sull'ibrido. Questo sarà il futuro e spero che possiate vederlo fra un paio di anni". Questo è Sergio Marchionne nel 2011, durante un'intervista con Engadget.

"Se c'è qualcuno che può fare una supercar elettrica, quella è Ferrari. Ferrari sarà la prima a farlo. E la faremo. E' un obbligo". Questo, è di nuovo, Sergio Marchionne, durante la conferenza stampa di Detroit del 16 gennaio 2018. Ieri.

Ah e poi c'è: "Dovrete prima spararmi". Questa è di due anni fa, riferita al "FUV". Funziona così, ormai l'avrete capito. E' vero tutto e non è vero niente nel mondo dell'auto. Dipende dal mercato. Se il mercato chiede elettrico, tu produci l'elettrico; se il mercato chiede i SUV, tu produci i SUV. L'unica cosa che puoi fare è cercare di mantenere un minimo di dignità e rimodellare il concetto a tua immagine e somiglianza. Ferrari, ad esempio, come detto sopra, non farà un SUV ma un "FUV": "Non abbiamo intenzione di produrre un SUV, perché un SUV non è un'auto sportiva" aveva dichiarato Enrico Galliera, Senior Vice President commerciale e marketing. E questo FUV arriverà nel 2020 (e probabilmente, all'epoca della dichiarazione di Marchionne, era già in cantiere).

Ma chi le ha chieste?

Sul FUV c'è la teoria della moda. Come sono poche le Ferrari che girano in pista ad un trackday, ci sono probabilmente pochi ferraristi interessati a guidare e molti più ferraristi interessati al blasone. E non vale solo per i ferraristi. In particolare in Cina, mercato che cresce a livello esponenziale - concetto già ribadito in più occasioni, vedi Lotus e Lamborghini.

Ma l'elettrico come lo spieghiamo? Perché Ferrari dovrebbe produrre una vettura elettrica? Probabilmente, innanzitutto perché non è così vero che nessuno abbia mai costruito una supercar elettrica, vedi Rimac Concept One e Nio EP9. E poi c'è la questione Tesla: il marchio di Elon Musk viene costantemente attaccato – a torto o a ragione – ma, a meno che le nefaste previsioni dei pessimisti non si avverino, continua a vivere di rendita grazie al potente lavoro di marketing e, tutto sommato, alle notevoli prestazioni delle sue vetture: "Il pubblico è sbalordito per ciò che in grado di fare Tesla con una supercar: non voglio minimizzare ciò che ha fatto Elon, ma ritengo che siamo in grado di fare altrettanto" dichiara Marchionne a Detroit.

In altre parole, i numeri spaventosi (secondo noi comunque gonfiati) relativi alla futura Tesla Roadster e quelli delle altre supercar elettriche sul mercato hanno fatto suonare un campanello d'allarme anche a Maranello. E il mondo sta cambiando. Piaccia o non piaccia, insomma, un progettino veloce per una supercar Ferrari 100% elettrica è forse il caso di abbozzarlo.

(immagine: Ferrari F80 Concept, by Adriano Raeli)

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sposta