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Consigli per gli acquisti: Volkswagen Golf R (VI)

15 December 2017
a cura della redazione
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    Una alternativa alla Golf R VII senza spendere una cifra? Vediamolo

    In tutta onestà, la Golf R32 non è mai stata ciò che avrebbe dovuto essere. Perciò non ne abbiamo fatto un vero dramma della scelta di Volkswagen di adottare il downsizing e scendere dai 3.2 litri di quel V6 a un “tradizionale” quattro cilindri di 2.0 litri. Quando poi abbiamo guidato la Volkswagen Golf R basata sulla sesta generazione della Golf, abbiamo avuto la conferma che fosse degna di esserne l’erede.

    Con 270 Cv a 6000 giri/min e 350 Nm di coppia (fra 2500 e 5000 giri/min) e trazione integrale 4Motion con Haldex, la Golf R VI è più potente di 20 Cv e 30 Nm, nonché di 35 kg più leggera della precedente R32. L’accelerazione nello 0-100 km/h è pari a 5.7” e la velocità massima è di 250 km/h. Il motore è l’EA113 della Golf di quinta generazione, scelto per la sue potenzialità a livello di tuning; sulla R di sesta generazione dispone di blocco rinforzato, nuova testata, nuovi pistoni e albero a camme e iniettori ad alta pressione, oltre ad un nuovo turbo che gira a 1,2 bar e un intercooler maggiorato. Tutte caratteristiche che consentono a non pochi esemplari di superare agevolmente i 300 Cv.

    L’assetto è più basso di 25 mm rispetto alla Golf GTI di sesta generazione e molle e ammortizzatori sono stati ritarati per una risposta più veloce, mentre gli adattivi DCC erano optional. L’impianto frenante è un grosso 345 mm con pinze che sfoggiano la caratteristica “R”, che fanno la loro bella figura dietro ai cerchi da 18” (o 19” optional). Bodykit e interni sono sempre poco vistosi come capita su tutti i modelli sportivi Golf, ma saltano all’occhio i sedili Recaro optional.

    Motore affidabile

    Consigli per gli acquisti: Volkswagen Golf R (VI)

    Come detto, l’EA113 è un motore robusto e affidabile, ma solo se lo si taglianda regolarmente, ogni 15.000 km o comunque almeno una volta l’anno. Il principale tallone d’Achille è la pompa del carburante che cede prima del tempo, cosa che può creare problemi ad altri componenti. Ma il lato positivo è che costa poco. E la sua eventuale sostituzione è già un buon punto di partenza per capire se l’esemplare che state valutando valga la pena. Essenziale anche la distribuzione a 150.000 km o comunque ogni quattro anni e tenete d’occhio anche la pompa dell’acqua, che andrebbe sostituita con le cinghie. Il tutto, come sopra, non è particolarmente costoso.

    ...la trasmissione non sempre

    Alcuni dei primi esemplari del 2010 soffrivano di rotture alla pompa dell’Haldex, quella che genera la pressione idraulica che spinge gli elementi del differenziale centrale che invia la coppia all’asse con maggior grip. Il modo migliore per capire se ci siano problemi è dare una bella sgasata nelle marce basse: se si rileva qualunque cosa oltre a una bella sgommata, allora è segno che la pompa ha bisogno di un’occhiata. Questa costa, parliamo di 7-800 Euro. Importante poi sostituire anche l’olio del differenziale e relativo filtro ogni due anni al massimo.

    Il cambio manuale è comunque molto robusto, ma occhio ad eventuali sbatacchiamenti alla frizione, perché in quel caso può esserci un problema al volano bimassa. Anche questo non è economico e coinvolge la frizione, per cui non è difficile che vi chiedano 1500 Euro. Occhio alle elaborazioni con il DSG, perché non è altrettanto robusto e non regge altrettanto bene gli aumenti di coppia; al contempo, dà pochi problemi se ben manutenuto in condizioni di serie.

    Olio e filtro vanno assolutamente cambiati ogni 60.000 km per scongiurare i rischi di surriscaldamento.

    Sospensioni, sterzo e freni

    Consigli per gli acquisti: Volkswagen Golf R (VI)

    Niente di cui preoccuparsi in queste aree, al di là del normale consumo e invecchiamento. Come tutte le vetture, colpi sordi sono indicatori di attacchi delle sospensioni da sostituire. Occhio ad eventuali perdite dagli ammortizzatori e segni di cedimento delle molle. I più problematici sono comunque i DCC. Un difetto tipico di VW è l’accensione delle spie ABS o ESP. Di solito non è legato ad un vero problema ai relativi organi e si tratta giusto di sistemare i sensori. Ma non è escluso che componenti dell’ABS debbano essere davvero sostituiti, il che non è economico.

    Carrozzeria, interni, impianto elettrico

    Come per tutte le vetture usate, è buona cosa dare un’occhiata ad eventuali assemblaggi poco precisi e riverniciature. Gli interni invecchiano bene, perciò eventuali segni di usura eccessivi possono indicare un uso poco attento o veri problemi in arrivo. Occhio ai cablaggi del CAN Bus, che spesso danno forfait.

    Ne ho comprata una

    Consigli per gli acquisti: Volkswagen Golf R (VI)

    “Sono alla seconda Golf R dopo l’incidente che ho avuto con la prima e questa ha sedili Recaro, navigatore RNS 510 e un impianto Dynaudio, oltre al DSG che funziona bene ed è veloce. Per molti la R è “solo un’altra Golf”, ma a me piace proprio per questo. Monta anche molle H&R e barre antirollio posteriori e ammortizzatori regolabili BC. Ho anche un impianto frenante EBC con pastiglie Yellowstuff e Pirelli Pzero sui 19”. Ho in programma uno scarico, aspirazione e pompa benzina ad alta pressione. Dovrei arrivare a oltre 100 Cv. I costi di manutenzione non sono elevati. Secondo me non ci sono molte altre auto in questa fascia di prezzo altrettanto versatili e capaci di regalarti un sorriso”.

    Cosa ne abbiamo detto

    Nel febbraio 2010, ci siamo seduti per la prima volta al volante della Golf R VI e abbiamo scoperto che...

    [...]se alla R32 mancava la delicatezza incisiva della GTI di quinta generazione, la Golf R basata sulla sesta generazione era più precisa, aggressiva e decisamente più veloce della sorella GTI.

    L’esperienza suggerisce che modificare una Golf da trazione anteriore a 4Motion regala sicurezza ma sacrifica il divertimento, ma nel caso della Golf R VI era diverso; certo le condizioni invernali in cui l’abbiamo provata potevano enfatizzarne il carattere, ma lo sterzo era palesemente preciso e l’entusiasmo generale in curva decisamente più energico di quello della fin troppo educata GTI.

    La Golf R è certamente una protagonista del panorama delle hot hatch. Costa, ma basta dare un’occhiata dentro ad una Ford Focus RS per capire dove Ford risparmia. La Golf R ha un passo eccellente, un motore effervescente e un telaio dal carattere sportivo che regala confidenza e genuino entusiasmo[...].

    I prezzi

    A seconda degli allestimenti, delle condizioni e del chilometraggio, la Golf R VI viene proposta da circa 16.000 a circa 27.000 Euro. La via di mezzo ideale sembra essere quella dei 22.000 Euro, fascia nella quale troviamo il chilometraggio medio e talvolta anche gli accessori più desiderabili come i sedili Recaro e gli ammortizzatori adattivi.

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