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Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza

27 March 2018
di Tommaso Ferrari
Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza
Ci rimettiamo al volante di una leggenda degli anni '90

Quando qualche mese fa i nostri cugini inglesi di Evo Uk si sono messi al volante della Renault Clio Williams numero 0001 ci è giustamente venuta parecchia invidia. Nonostante l’età e l’avvento di compatte sportive ben più potenti la piccola francesina è ancora ritenuta una delle migliori trazioni anteriori della storia, così abbiamo deciso che era giunto il momento di rinfrescarci la memoria. La sera prima chiacchierando con degli amici erano servite ore – e diverse birre – prima che capissero come mai fossi così eccitato dall’idea di guidare una Clio vecchia di 25 anni, piena di adesivi e con dei vistosi cerchi oro cui dimensioni non si avvicinano neanche ad una familiare moderna, ma quando i tuoi interlocutori sono distratti dall’ultimo sistema multimediale della Volkswagen Golf, beh, non è un compito facile. Fortunatamente io, voi, ed il proprietario sappiamo esattamente come mai la Clio Williams sia diventata così leggendaria nel corso degli anni.

Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza

Uscita nella primavera del 1993 con una linea e dei colori inconfondibili che celebravano la vittoria in Formula Uno del team Williams – Renault, la hot hatch francese non era da prendere sottogamba: compatta, leggera (solo 970 kg), con un fantastico motore da 2 litri e 147 cavalli ed un telaio curato personalmente da Renault Sport non impiegò molto a destare l’interesse del pubblico. Se ne accorse anche Renault, che invece dei 2500 esemplari previsti per la prima serie ne produsse 3600, cui seguirono una seconda ed una terza (non dotata però della targhetta numerata) che portarono il totale ad oltre 12000. L’esemplare di queste foto è una prima serie mantenuta da un nostro caro amico in condizioni impeccabili e quasi (ma solo quasi) mi spiace doverla strapazzare su una delle mie strade preferite, che dal lago d’Iseo e Sale Marasino sale verso le alture circostanti. Il motore da 1998 cc non ha neanche quindici cavalli in più di una normale 1.8 16 valvole ma spinge forte ad ogni regime e senza vuoti di coppia, con un sound corposo che oltre i 4000 giri diventa graffiante e una gioia per l’udito.

Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza

I comandi sono pesanti, consistenti e grazie ad un volante cristallino ed un cambio molto fisico e preciso il passo non è tanto diverso dalle moderne compatte turbo; la differenza è che ci si diverte e si è coinvolti molto di più. Il vero protagonista però è ciò che non si vede: grazie all’aiuto di Renault Sport e la collaborazione dell’incredibile Jean Ragnotti, la Williams è una di quelle poche auto che vi fan capire esattamente cosa voglia dire un telaio realizzato ad opera d’arte. L’equilibrio e la precisione che la Clio vi trasmette in curva è impagabile, e l’agilità con cui l’anteriore – nonostante l’assenza di un differenziale autobloccante – vi trascina fuori dalle curve esilarante. Capite davvero quanto il telaio sia speciale quando iniziate a spingere seriamente e in uscita di curva sentite il posteriore allargare aiutandovi a chiudere la traiettoria, il tutto allegramente su tre ruote; non è un movimento repentino o improvviso, ma totalmente naturale e vi infonde la fiducia necessaria che vi spinge a cercare di guidare sempre meglio attraverso questi tornanti. Il motore è reattivo come solo un aspirato sa essere e i pedali ben spaziati permettono facilmente il punta tacco rendendo il tutto ancora più divertente e facendovi capire come mai all’epoca fosse considerata la trazione anteriore più stupefacente del mondo.

Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza

Tornando a velocità più rispettose si presta attenzione anche all’abitacolo che – eccetto l’aspetto un po’ datato come è ovvio che sia – si rivela un posto molto piacevole dove stare. I sedili sono molto profilati e contenitivi, ma nonostante ciò hanno una buona imbottitura e sono comodi, e con il logo Williams ricamato nel mezzo anche un aspetto piuttosto speciale. Al centro del cruscotto trova posto la targhetta dorata recante il numero dell’edizione limitata di riferimento, sommersa in dettagli blu visto che tachimetro, contagiri, manometri, pomello del cambio, cinture e tappetini riprendono il brillante colore della carrozzeria. Negli ultimi anni le quotazioni delle Clio Williams sono salite parecchio rendendola non più così abbordabile come un tempo, ma vedetela così: per quella cifra vi portate a casa una delle trazioni anteriori più leggendarie e iconiche di sempre, dannatamente divertente e pronta a stamparvi un sorriso sulla faccia ad ogni giro di chiave. Anche se per i profani continuerà a sembrare una strana Clio uscita anni fa.

Alla guida della Clio Williams, la trazione anteriore per eccellenza

Un grazie a Giovanni Uberti per averci prestato la sua splendida Williams

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