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Cambio manuale e powershift: il gingillo più affascinante della Quadrifoglio

11 May 2016
Cambio manuale e powershift: il gingillo più affascinante della Quadrifoglio
Mentre tutti braccavano gli esemplari dotati del cambio automatico, noi abbiamo puntato la vettura con il manuale, scoprendo una nuova affascinante funzione

Cambio manuale e powershift: il gingillo più affascinante della quadrifoglio

La verità è che abbiamo guidato la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio anche con il cambio automatico ZF che funziona davvero bene: svelto e preciso, con un’elettronica di gestione che dimostra di essere stata affinata con cura. Ma la prima che abbiamo voluto provare è stata la versione con il cambio manuale, un sei rapporti dalla leva cortissima per innesti più veloci.

 

Va detto che non è di certo il più fluido mai provato sinora, fa registrare qualche impuntamento, specie quando si innestano i rapporti con la furia che suscita il V6 da 510 CV. Ad ogni modo, fa sempre il suo mestiere e non si guadagna mai insulti dal pilota che non riesce ad infilare la marcia giusta in piena staccata, solo che ci si deve prendere la mano. Ma non è degli innesti che ci interessa parlare, quanto piuttosto dell’elettronica che lo gestisce.

 

Come va il cambio manuale della giulia quadrifoglio

In scalata, naturalmente, ha la funzione di rev-matching che porta in alto il motore per non scompensare l’assetto in scalata e rendere più fluida la discesa verso le marce più basse. Fin qui niente di rivoluzionario, la “doppietta moderna” è ormai cosa comune sulle sportive, anche su quelle senza leva del cambio. La parte più interessante, invece, arriva quando si sale con i rapporti: l’elettronica Bosch che gestisce il cambio consente di innestare le marce superiori senza dover togliere il piede dal gas. Sostanzialmente, quando si preme la frizione, un interruttore interrompe l’alimentazione e la restituisce quando si alza il piede sinistro. Passato l’imbarazzo iniziale che impone di eliminare un’abitudine che abbiamo dal primo giorno di patente, si scoprono i pregi di questa funzione: innanzitutto la cambiata è più veloce ma il vantaggio principale lo si ritrova sull’assetto che resta più neutro e non subisce scompensi dovuto al “pestone” sul gas. Un giochino, certo, ma in pista rende l’esperienza più coinvolgente e la guida più precisa.

 

TUTTE LE FOTO DELLA GIULIA QUADRIFOGLIO

 

Solo un dettaglio, comunque, nel quadro complessivo di un’auto veramente riuscita. Il servizio completo sull’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sarà su evo di giugno.

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